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Ming Ko Naing

Ming Ko Naing

Paw U Tun (alias Min Ko Naing), cittadino onorario della Città di Ivrea dal 2002, è stato arrestato nell’agosto 2007 in Myanmar (ex Birmania) per aver partecipato ad alcune dimostrazioni pacifiche contro l’aumento del prezzo dei carburanti. Nel novembre 2008, dopo un processo iniquo a porte chiuse, ha subito una condanna a 65 anni di carcere. Le sue condizioni fisiche continuano a peggiorare, a causa delle pessime condizioni detentive e delle cure mediche inadeguate. Amnesty International ha emesso un’azione urgente per chiedere che gli vengano garantite cure mediche adeguate e che venga rilasciato immediatamente.

LE AZIONI URGENTI SALVANO LA VITA!

Scarica l’appello e invialo all’ambasciata del Myanmar in Italia!

——MING KO NAING E’ STATO RILASCIATO !—–

Min Ko Naing, veterano leader del movimento per la democrazia, soffre di pressione sanguigna alta (ipertensione). Ha inoltre sofferto di un’infezione ad un occhio, insensibilità alle mani e gotta. È detenuto in una cella piccola e buia, le cui cattive condizioni sembra che stiano causando un peggioramento dell’infenzione all’occhio. Le prime richieste di cure sono state rifiutate e Min Ko Naing non ha ancora ricevuto cure mediche adeguate. È detenuto nella prigione di Kengtung nello Stato Shan (Myanmar nord-orientale), dove non è presente un medico qualificato. La prigione di Kengtung è lontana oltre 1.100 chilometri da Yangon, dove vive la sua famiglia.

Min Ko Naing era stato arrestato il 21 agosto 2007, due giorni dopo aver guidato una marcia pacifica a Yangon per protestare contro l’aumento dei prezzi dei carburanti. Nelle sei settimane seguenti, scoppiarono in tutto il Myanmar dimostrazioni antigovernative su larga scala, le maggiori proteste contro la giunta militare dal 1988. L’11 novembre 2008, dopo un processo iniquo a porte chiuse, Min Ko Naing è stato condannato a 65 anni di prigione per aver contribuito a scatenare le proteste pacifiche. In quanto membro fondatore del gruppo “Studenti della Generazione dell’88”, a Min Ko Naing è stato riservato un trattamento particolarmente duro e gli viene concesso di uscire dalla sua cella molto meno di altri prigionieri. Prima di essere stato trasferito nella prigione di Kengtung nello Stato Shan, ha trascorso più di un anno nella prigione di Insein a Yangon, dove è stato tenuto in isolamento per oltre 23 ore al giorno.

Min Ko Naing è uno dei dissidenti politici birmani più conosciuti. Come presidente della “All Burma Federation of Student Unions” era stato in prima linea nelle rivolte per la democrazia che scoppiarono in tutto il Myanmar nel 1988 e che vennero brutalmente represse dalla giunta militare, causando circa 3.000 morti e altre migliaia di arresti e sparizioni. A causa del suo coinvolgimento, Min Ko Naing venne imprigionato per 15 anni, molti dei quali li ha trascorsi in isolamento. Venne liberato soltanto nel 2004.

Dall’ottobre 2008, almeno 220 prigionieri politici e di coscienza sono stati trasferiti in prigioni remote all’interno del Myanmar, quando il governo birmano ha iniziato  a condannare in massa coloro che avevano preso parte pacificamente alle proteste antigovernative dell’agosto-settembre 2007. La lontananza delle località rende difficile per le famiglie visitare i parenti in prigione e fornir loro il cibo, le medicine e i vestiti indispensabili.

A causa dell’assenza di un contatto regolare fra i prigionieri e le loro famiglie e a causa dell’assenza di un monitoraggio indipendente del benessere dei prigionieri, le persone sono ancora più vulnerabili per le dure condizioni carcerarie, paragonabili a un trattamento crudele, disumano o degradante. Il Comitato Internazionale della Croce Rossa non ha potuto visitare le prigioni del Myanmar dalla fine del 2005.